Superkid mohair
Cashmere e Mohair: la lavorazione Superkid

Fin dai primi giorni d’autunno fanno la loro comparsa nelle vetrine dei negozi capi d’abbigliamento in grado di far fronte ai rigori invernali e di donare comfort avvolgendoci di morbidezza. Il termine lana, tuttavia, non è esaustivo e, tra i filati più pregiati, il cashmere e il mohair hanno sicuramente un ruolo d’onore.

Quali sono le differenze?

Il Mohair

Si tratta di una fibra tessile di elevata qualità realizzata con il vello della capra d’Angora, eccezionalmente morbido e lungo. Non va però confuso con la pelliccia del coniglio d’Angora, impiegato invece per ricavare il filato omonimo e che, per legge, può essere messa in commercio solo con questa definizione.

Il processo di filatura, così come il pregio del prodotto finito, si differenziano in base all’età dell’animale. Con l’invecchiamento della capra d’Angora, infatti, alcune caratteristiche vanno modificandosi. Il diametro della fibra, per esempio, varia a seconda dell’età della capra e oscilla tra i 24 e i 60 micron. Di valore ulteriormente superiore è, tanto per chiarire il concetto, il SuperKid-Mohair.

Con questo termine viene definito il vello proveniente dalla prima tosatura che viene fatta sui capretti d’Angora intorno ai 6 mesi di età. Questo prodotto, estremamente fine, è particolarmente ricercato, si distingue dagli altri filati per la sua eccezionale lucentezza e per la sua morbidezza decisamente fuori dal comune e viene utilizzato per confezionare sia pullover invernali che capi estivi o primaverili di elevatissima qualità.

I capi lavorati con macchina da maglieria si affidano unicamente alla sofficità e alla capacità avvolgente di questo filato mentre, nel caso di lavorazione effettuata con telaio manuale, lo si abbina solitamente alla lana merinos. In questo caso i capi ottenuti, sempre caldi e morbidi, risultano più spessi e consistenti.

Il Cashmere

Senza ombra di dubbio a questo filato, morbido, vellutato e setoso, spetta il ruolo di vera regina che domina su tutti gli altri suoi concorrenti. Il prodotto nasce dalla tosatura delle capre originarie dell’omonima regione dell’Asia. Questo filato risulta essere ancora più sottile della già finissima vigogna e riesce a coniugare perfettamente la morbidezza estrema con una insuperabile leggerezza.

Il potere isolante di questo tessuto supera di 10 volte quello dei normali capi d’abbigliamento invernali e, di conseguenza, consente di mantenere meravigliosamente al caldo chi lo indossa. Il filato, grazie alla sua straordinaria finezza, è estremamente ricercato. Viene raccolto nella stagione della muta pettinando manualmente il mantello e la produzione, per ogni animale adulto, non supera i 100 o 200 grammi di pelo. La quantità prodotta da ogni capra è quindi molto ridotta e, di conseguenza, il prodotto rientra a pieno titolo fra i beni di lusso.

I capi Altalana

Tutte le diverse realizzazioni di Altalana si distinguono per l’eccellente vestibilità, il comfort e l’avvolgente morbidezza che regalano a chi le indossa. La filosofia del brand, racchiusa nel concetto di Easywear, si concretizza nella messa in campo di uno stile unico, comodo ma al tempo stesso ricercato, contemporaneo e facilmente adattabile alle più diverse occasioni della vita.

I capi più caldi della collezione invernale, che sfruttano il connubio fra i fili dei velli di grande pregio di cui si è parlato in precedenza, sono sicuramente il nostro fiore all’occhiello.